
Effettivamente, c’è da convenire che, dopo la rocambolesca approvazione all’Ars di bilancio e finanziaria, un po’ più di chiarezza si è fatta nello scenario politico siciliano.
Nel senso che, anche se resta segnato da forti contraddizioni e laceranti contrasti, sono venuti alla luce alcuni sotterfugi che meglio spiegano il senso di certe posizioni fino ad oggi impacciate e inconfessabili.
Il fatto più rilevante, e prevedibile, è la trasformazione in maggioranza della “minoranza governante”(MpA e Pdl Sicilia), grazie al voto favorevole di gran parte del gruppo del Pd.
Dunque, tutto bene per Lombardo e soci? Così parrebbe. In realtà, i problemi veri cominceranno adesso, a causa dell’improvv…

Ora che l’incubo di Eyjafjallajokull (dall’impronunciabile nome del vulcano islandese responsabile della calamitosa nube) sembra passato, anche se non del tutto, saggezza e previdenza vorrebbero che si riflettesse sulle nostre umane fragilità e sulle arroganti sfide contro madre Natura e soprattutto che si cominciasse a pensare, sul serio, come fronteggiare gli effetti catastrofici di nuove, similari emergenze.
Tutto ciò si rende ancor più necessario, e urgente, in aree ad alta densità di tali fenomeni qual è la Sicilia.
L’Isola, infatti, si trova al centro di una fitta rete di vulcani che ne fanno una delle zone a più alto rischio del Pianeta.
Oltre a ben tre vulcani attivi, fra i quali…
di Agostino Spataro
Quando il figlio disattende le decisioni del padre.
Paradossalmente, Israele è il primo (e unico) Stato al mondo creato dalle Nazioni Unite ed è il primo nella graduatoria degli Stati che più disattendono le decisioni dell’Onu ossia dell’organismo che l'ha generato.
Non è superfluo ricordare che l’Onu, nonostante l’indebolimento provocato dall’unilateralismo statunitense praticato da Reagan a Bush, resta l’unica fonte, universalmente riconosciuta, della legalità internazionale.
Qualsiasi governo è tenuto a osservare le sue decisioni e raccomandazioni.
A maggior ragione dovrebbe osservarle Israele, uno Stato che è figlio diretto di una decisione dell’Onu. Ma, così non è stato e non è. Soprattutto nella gestione dei suoi difficili rapporti con i popoli e gli Stati vicini (palestinesi, Siria, Libano, Giordania).
Negli ultimi giorni, è riemersa, con forza e preoccupazione, la questione degli insediamenti ebraici nella parte araba di Gerusalemme. Il problema cioè di vecchie e nuove colonie di popolamento che violano lo status internazionale speciale di Gerusalemme, così come configurato dall’assemblea generale dell’Onu nel quadro della risoluzione n. 181 del 29/11/1947, anche a tutela del libero accesso ai “luoghi santi” delle tre principali religioni monoteiste (ebraica, cristiana e mussulmana).

Domenica 21 marzo 2010 alle ore 18:00 si è svolta la celebrazione eucaristica in Chiesa Madre. Durante la celebrazione 18 ragazzi e ragazze hanno ricevuto l'abito del Ministrante. La cerimenoia è stata presiedut adal Responsabile Diocesano dei Ministranti don Giuseppe CUMBO, viceRettore del Seminario.
Il Ministrante o chierichetto - diminutivo di «chierico» - deriva dal latino clerum, a sua volta ripreso dal greco kleros, con il significato di «parte scelta». Dopo la riforma liturgica, il termine «chierichetto» viene sostituito da «ministrante», che viene dal latino ministrans, «colui che serve». Il patrono dei ministranti è San Tarcisio, da cui deriva il nome «tarcisiana» (tunica …

Che la Sicilia e il Sud stiano affondando nel vortice della crisi è cosa evidente e accettata.
Che ai siciliani siano rimasti soltanto “gli occhi per piangere” sulle loro sventure e tradimenti, nel vedere i loro paesi allagati, franati, crollati, le poche fabbriche chiuse, i contadini esasperati per i loro prodotti rubati, i loro figli emigrare é cosa arcinota e inoppugnabile.
Che la Regione sia vicina al collasso amministrativo e finanziario, al limite estremo della sopravvivenza, è cosa certa e lampante.
Che ci sia la necessità, e l’urgenza, di fare qualcosa di straordinario per bloccare la caduta e invertire la pericolosa tendenza è cosa altrettanto certa, ma non da tutti accettata.
P…

in attesa che lo strumento finanziario del Bilancio Comunale iunga in Consiglio per essere discusso e approvato dalla maggioranza, mi voglio permettere con buone intenzioni di porre al centro della discussione di questo blog e dei suoi fruitori una questione che a prima impronta può sembrare fuori luogo per una piccola realtà come quella di Joppolo.
SVILUPPO LOCALE A JOPPOLO GIANCAXIO.
immaginare e credere nello stesso che Joppolo Giancaxio possa essere interessato da una dinamica virtuosa di sviluppo economico è una chimera veramente fantastica.
Il contesto socio-economico e politico in cui viviamo non ci consentono più di credere nelle risorse più vere e più genuine del nostro territori…
pubblicato e distribuito il foglio informativo della parrocchia. chi non lo avesse avuto lo può scaricare dalla sezione Downloads del sito o CLICCAQUI
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